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tra mare e cieloSeptember 13 poesia in costruzioneE' forse un'idea bizzarra.... .... però sarebbe accattivante pensare a una posia, o meglio un'espressione poetica, che sia il frutto di un'interazione. Versi a più voci. Mi piacerebbe che fosse come un canto che evapora dai ristagni di psiche. Un'effimera ed eterea nebbia che un solo soffio d'aria potrebbe disperdere. Un'evanescente alito che, penetrato da un raggio di luce, saprebbe esprimere la bellezza della rifrazione Un respiro umido che, per sua fragilità, ricorda il sussurro di una vita nascente in remoti e celati spazi. August 24 poesia per immergersi nel cielo e volare nell'acquaMi piacerebbe un po' di poesia. Respirarla, sentirne la freschezza nei polmoni, frizzante.
Una poesia di vita, di movimento, di colore, non nostalgica.
Versi che possano essere linfa, che diano vigore all'anima, ancora arenata sulle spiaggie dell'estate ormai in fuga.
Chi può donarmi questa poesia?
Qualcuno ne conosce una? Qualcuno può immaginarla e farmi diventare partecipe? August 17 Andiamo armati in Libano?Anche oggi le prime pagine dei quotidiani ponevano in uguale rilievo la scelta di inviare i soldati italiani in Libano e la delusione per la sconfitta con la Croazia. Qualche direttore geniale ha inserito anche il dilemma dell'ex-fidanzata di Lapo (tornare o non tornare con lui?).
Non preoccupiamoci ... l'informazione italiana è sempre di ottima qualità.
P.S. Se conoscete giornalisti che fanno informazione vera (e non odiens) fatemeli conoscere!
P.P.S. La mia non è una critica ai singoli giornalisti o ai quotidiani ... è una considerazione sul sistema. August 16 Cambiare il corso degli eventiCambiare il destino. Credo sia possibile!
Esistono situazioni che appaiono realtà come non modificabili, eppure, è solo questione di trovare la chiave giusta e accedere alla cabina di regia.
Siamo abituati a considerare la realtà una commistione di fatti normali, "che succedono", buoni o cattivi che siano. Forse non è così. Forse siamo stati abituati a vedere solo ciò che è spiegabile, ciò che è accettato dalle convenzioni sociali e dagli schemi di pensiero collettivi. Forse per cambiare il mondo è sufficiente un pensiero limpido? Una parola-generatrice?
Noto con curiosità che ad alcuni degli interventi precedenti, pur essendo di una pregnanza estrema, non sono seguiti commenti. Si tratta di indifferenza? O forse i temi delicati suscitano timore?
Probabilmente se pubblicassi un intervento dal titolo "Po po po po po po po ... campioni del mondo" seguirebbero numerosi consensi e plausi.
Insisterò a depositare nel blog i brandelli dell'anima, gli aromi più intimi percepiti nel sogno, le tinte delicate della quotidiana poesia di vivere, i profili nitidi della realtà quando il sole è basso all'orizzonte e raggiunge quella linea dove mare e cielo si confondono.
A questo intervento forse non seguiranno le mille voci in risposta al "Po po po ... campioni del mondo...." ma i pochi lasciati dagli occhi penetranti (perle di rara bellezza) di chi vede oltre i razionali schemi convenzionali. August 14 PAROLE-EVENTOTalvolta le parole si trasformano in avvenimento.
E' la forza generatrice della parola, del pensiero.
Non tutti lo ritengono possibile. Io ci credo. August 12 Islam e donneL'altra notte vidi in tv un programma che mostrava la creazione di una scuola in Afghanistan...
Alle bambine, dall'insegnante, veniva chiesto di togliersi il velo e lavarsi il viso...quasi tutte erano riluttanti, ma alla fine lo facevano... Una bimba in particolare, Samira, non voleva, soprattutto per la presenza dell'operatore televisivo.. per la loro
religione è peccato mostrare il volto agli estranei...infine l'insegnante la invitava a lasciare la scuola se non desiderava
mostrarsi...
Una bambina, sua amica usciva e faceva di tutto per convincerla, dicendole che dopo avrebbe potuto pentirsi e pregare ed essere così perdonata...
Sinceramente, la forte empasse a cui era sottoposta la piccola, avendo molto radicati i principi religiosi (il padre, morto, era un muezzin), mi ha molto colpita, così come ,l'atteggiamento dell'educatrice... non sarebbe stato meglio se i principi della
ragazza fossero stati rispettati, e magari, col tempo, avendo a che fare con le altre compagne si fosse gradualmente abituata
se lo desiderava a cambiare le proprie abitudini?
Anche se il filmato si è concluso con l'immagine di Samira che si toglieva il velo e si lavava il volto (dopo lungo travaglio), io ho visto e vissuto tutto ciò come una violenza.
Fatto ancor più assurdo a mio parere è che comunque le classi maschili erano separate da quelle femminili, in ottemperanza con la regola musulmana che vuole la separazione tra uomini e donne, in particolare nei luoghi pubblici...come sempre cos'è
giusto e cosa sbagliato, e soprattutto dov'è la linea di demarcazione che dà la sicurezza di essere in possesso di queste
"verità"?
Cosa ci dice che i nostri principi sono migliori di altri? Avrò un'idea controtendenza (e anche molto osteggiata) per quanto riguarda le donne arabe, ma nonostante si sia ampiamente ammesso che l'uomo occidentale abbia commesso gravi errori in
passato volendo affermare la supremazia dei propri canoni, non mi pare affatto che questa tendenza finisca...Il problema penso
sia sempre lì, in un atto di presunzione ed imposizione, che più che da illuminati mi sembra da tiranni...
Se la regola fosse tanto ingiusta dovrebbero essere le donne islamiche stesse a mio parere ad prenderne coscienza e a far in modo che cambi, invece mi pare che esse anche in paesi occidentali, quali la Francia per esempio, non rinuncino ad essa..
qualche motivo che vada oltre l'imposizione maschile e religiosa dovrà pur esserci, no?... August 01 Vite virtuali?Eccomi di nuovo qui, sigaretta alla bocca e dita che tamburellano sulla tastiera...
Se si trattasse di una macchina da scrivere , avessi un bicchiere di wiskey di media qualità e magari stessi in una camera in penombra male ammobiliata a Chicago, con un'insegna al neon che lampeggia da fuori la finestra che dà sulle scale di sicurezza, sembrerei proprio uno scrittore di noir di cinquant'anni fa...
Invece sto qui nella mia stanza illuminata dalla lampadina piccola, col disordine che fa invidia ad un dissesto idrogeologico, e scrittrice forse lo sono ma solo nel privato (finora almeno) ma di certo non noir, non ancora forse...
Fuori il deserto cittadino notturno e da vacanza, solo i tassisti sotto la mia piazza che sentono alla radio una canzone dolce.. che un poco attenua le amarezze di questi ultimi giorni...
Nonostante le inaudute lentezze del mio matusalemmiano pc, resto ancora ostinatamente dietro lo schermo...
C'è un dubbio, un pensiero che mi attraversa in questi giorni...
Vite virtuali...
Ci sono persone che si costruiscono un'intera esistenza legata solo ai circuiti, alcuni addirittura che si illudono di avere rapporti in tal modo...
Cos'è che impedisce di vivere realmente, che lega e imprigiona dietro lo schermo?!
Non parliamo della difficoltà di comunicazione, a cui certo le chat, i forum e quant'altro forniscono un valido e ormai diffuso supporto... Ma dell'incapacità di oltrepassare la linea di cristalli liquidi che separa, di saltare oltre la corda del cavo elettrico...
E anche.. c'è un diffuso imbarazzo che cela le conoscenze che così avvengono, lo vedo in prima persona quando i miei amici mi chiedono come ho fatto a conoscere e magari incontrare persone all'altro capo d'Italia, così come in radio quando si svelano le fonti degli incontri attraverso le dediche musicali...
Eppure.. sembra quasi una magia... accendere uno schermo e trovarsi a parlare con altre anime magari anche al lato opposto del pianeta, uno scambio innanzitutto mentale, quasi raggiungere l'arcano desiderio di avere un colloquio telepatico...
Cos'è, cos'è, cos'è che c'è in questo universo di uno e zero che è così affascinante e al tempo stesso così frenante?! July 27 Marina e i Vangeli ApocrifiDunque a me l'arduo compito di mandare avanti la baracca durante le ferie.. Cielo è più vicino al suo elemento naturale e mare resta in città
Allora per l'occasione mi ribattezzo Marina, come la protagonista de "Il lungo addio" Dylan Dog... e guarda caso proprio una storia che richiama un'avventura estiva che si ripropone dopo anni attraverso le strade di un sogno... nr non me lo ricordo...
Tanto il nome è provvisorio, così come provvisorie sono le mie molteplici identità di quest'anno....e non parlo di alias, ma di quello che sono...
Tra nagual e fede (e ovviamente altri argomenti), mi sa che mischierò sacro e profano, in quanto le mie conoscenze in entrambi i settori sono superficiali, l'unica voce che sento è quella spontanea dei cuori più che quella cartacea dei libri...se il tutto si mischia poi nelle mani di un'inconsapevole confusionaria alchimista( apprendista per giunta!
Intanto, giusto per contraddirmi un pò (tanto prendetela così con una con un'identità mutevole....),
vorrei tanto sapere di questi famosi vangeli apocrifi....
Io penso una cosa... se avessi conosciuto Gesù forse avrei fatto di tutto perchè la gente sapesse e perchè si diffondesse ciò che era e ciò che io ho vissuto attraverso lui....
E' vero che all'epoca non molti scrivevano, xò.....E' mai possibile che solo 4 di tutte le persone che lo abbiano conosciuto ne erano in grado?!?
Insomma?!' C'erano o non c'erano ai tempi di Gesù? E quanto sono attendibili?....e perchè, specie se già esistevano la chiesa li ha esclusi? July 18 Avete letto i giornali? Guerra e gossip si contendono la prima paginaSiamo stati chiamati a votare per referendum su questioni di scarsa rilevanza (non mi riferisco a quello recente) ma nessuno ha mai chiesto il parere delle persone in merito alle cruente modalità di risolvere il conflitto tra Israeliani e Palestinesi. Possiamo puntare l'indice sui giornali che offrono con uguale importanza le notizie di gente che lotta e muore e quelle delle mete di vacanza scelte dai vip. Ma noi cosa leggiamo?
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